Descrizione
Il complesso è costituito da un villaggio-santuario, caratterizzato da una particolare costruzione labirintica unica in Sardegna, da due templi a megaron, da un edificio rettangolare, forse un tempio, e da un pozzo sacro con un anfiteatro. Il labirinto ha andamento a spirale e pare venisse utilizzato per svolgere riti di purificazione. Nel cerchio centrale si trova un focolare in pietra forse utilizzato a scopi rituali, ma è curioso il fatto che al suo interno, furono trovati un modellino di nuraghe in terracotta e un ciottolo in quarzo rosso, una pietra completamente assente nella zona di Bitti. Solitamente il quarzo nella civiltà nuragica viene utilizzato per fare collane e ninnoli.
Il pozzo sacro tuttora in buone condizioni è situato vicino all'area sacra ed è costituito da diciannove filari. Tre betili sui lati rappresentano la divinità legata ai riti della fertilità. Il villaggio inoltre è costituito da un centinaio di capanne circolari, tutte disposte intorno alle strutture sacrali.
Storia delle ricerche
I primi scavi nel sito furono effettuati dal Taramelli nel 1919 che scoprì il pozzo sacro. A partire dagli anni '80 del Novecento ripresero le indagini sistematiche ad opera di Maria Ausilia Fadda.
Come arrivare
Dalla SS 131 in direzione Nuoro, si arriva a Bitti. Si entra dentro il paese e si prosegue per Buddusò fino al km 54,200, si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni per l'area archeologica.
|