Nuraghe Cuccurada a Mogoro

Il nuraghe Cuccurada sorge nella vallata del Rio Mogoro, nel territorio di Mogoro, attorniato da una cinta muraria di basalto, dotata di un ingresso con architrave che risalirebbe all’Eneolitico recente.
Il nuraghe Cuccurada è di tipo polilobato e risulta essere l’ampliamento di un vecchio nuraghe a corridoio. E’ formato da un bastione con quattro torri unite da cortine rettiline che racchiudono un ampio cortile centrale dal quale si accede all’interno delle torri in cui vi sono camere a tholos ampie e circolari con delle piccole nicchie.
Il complesso è stato costruito in diverse fasi; il nucleo centrale ha due ingressi di cui uno sul cortile. Una delle torri ha una cupola sopraelevata rispetto al cortile.
Sia all’esterno che all’interno del perimetro del complesso nuragico, sono state rinvenute tracce di capanne risalenti all’età del Bronzo finale.
Dai diversi scavi e dai numerosi reperti rinvenuti è evidente che il sito è stato riutilizzato anche in epoca medievale.
Nell’area archeologica sono stati ritrovati alcuni materiali risalenti all’età Neolitica finale, che testimoniano il legame con le popolazioni che abitavano l’altra riva del Rio Mogoro, l’insediamento di Puisteris.

Nuraghe Abbaudi a Scano Montiferro

Il nuraghe Abbaudi si trova nel territorio di Scano Montiferro, comune in Provincia di Oristano; si erge sulla collina Santa Barbara a 430 metri sul livello del mare. Nella stessa zona sono presenti anche due domus de janas.
Costruito con grossi blocchi di arenaria lavorati, il nuraghe Abbaudi è formato da un’unica torre di pianta circolare, alta circa 9 metri alla quale si accede da un ingresso con architrave. Da qui si entra in un corridoio che porta alla camera e al vano scala, di cui oggi sono visibili solo alcuni gradini, e alla garitta di guardia. La camera a cupola, mancante della sua pietra a chiusura del tholos, ha la pianta pianta circolare  e al suo interno tre nicchie a croce.
Intorno al nuraghe vi sono evidenti tracce di capanne appartenenti ad un villaggio.

Storia degli scavi

Del nuraghe Abbaudi si hanno notizie già nei testi del Taramelli del 1935.

Come arrivare

All’uscita da Scano Montiferro prendere la strada per Borore per circa 2 km;  il nuraghe risulta sulla sinistra, su una roccia.

Area nuragica e prenuragica di Gesico

Il territorio di Gesico, paese della Trexenta in Provincia di Cagliari, è uno tra i più ricchi di siti nuragici e prenuragici, inclusi quelli non più visibili a causa dell’operato dell’uomo, talvolta per recuperare pochi metri di terreno. E’ uno dei paesi con la più alta densità di nuraghi e di villaggi nuragici per kmq di tutta la Sardegna.
Citati in diversi testi autorevoli, ritroviamo ben 35 nuraghi, 3 pozzi sacri, 5 tombe a corridoio e 6 menhir.
I  nuraghi sono:
Sitziddiri (tra i più estesi villaggi nuragici della Sardegna)
Is Crabilis (con le sue originali “macchine di pietra”)
il protonuraghe Bruncu Atza ’e Casu
Accas (o Acquas)
Launessi
Planu Mesa
Su Forreddu
Tintilla
Bacc’artu (o Exandra)
Circus de is Paras
Su Covunu
Berritta furriada
Muttas nieddas
Nariùgus
Su Corrolinu
(o Pettiò)
Sasseri
Riu Majori
Ruina ’e Figu
Battùdisi
Su Sentzu
Cumbid’’e Meba
Nuratzolu
Posada
Funtana de Posada
Ruina Fraigada
San Sebastiano
S’Ulivariu
Su cumbid’’e Pinna
Su Mulloni Mannu
Bacc’assusa
Tintillonis
Columbus
Gemm’’e Scanu
Suergiu, Sullinu
Ruina Enna
Ruina Perdosa

Nuraghe Santu Sciori a Pabillonis

Il Nuraghe Santu Sciori o San Lussorio, che si estende su un’area di 2400 metri quadrati, è situato nelle campagne del comune di Pabillonis nella regione del Medio Campidano, a sud della Sardegna. E’ molto simile al nuraghe Fenu edificato nello stesso comune.
Il nuraghe Santu Sciori è risalente all’età del bronzo medio e nella stessa area venne scoperta un’urna contenente ossa umane, che testimonia la presenza di una necropoli.
Il materiale con cui è stato costruito è il basalto; è un nuraghe di tipo complesso, con un bastione polilobato, alcune torri antemurali di cui si intravedono i ruderi.
Oggi il nuraghe è quasi totalmente sommerso dalla terra; la torre centrale è l’unica ancora visibile, mentre nella parte restante, nel 1970, è stata edificata la chiesetta di San Lussorio.

Come arrivare

Per raggiungere il nuraghe Santu Sciori percorrere la SP 4.2 in direzione Sa Zeppara, svoltare a destra e percorrere la SP 98 in direzione Mogoro . Una volta superato il ponte svoltare a destra nella stradina di campagna e proseguire per circa 2 km.

Nuraghe Fenu a Pabillonis

Il nuraghe Fenu, dal termine “fieno”, è situato nelle campagne del comune di Pabillonis, nel Medio Campidano, a sud della Sardegna. E’ simile al nuraghe Santu Sciori situato nello stesso comune.
E’ un nuraghe di tipo complesso polilobato, tra i più grandi dell’isola, costruito interamente in roccia basaltica, risalente alla Età del Bronzo Medio e si estende su un’area di circa 2 mila metri quadrati.
Oggi sono visibili due delle cinque torri, costruite con grossi massi e che raggiungono un’altezza di circa 2 metri. Parte del materiale del nuraghe Fenu venne utilizzato per le fondamenta di un ponte della linea ferroviaria.
Il sito nuragico è stato abbandonato in epoca antica in seguito ad un incendio e ad un cedimento della struttura. In seguito venne riutilizzato da popolazioni puniche e poi romane, fatto testimoniato dal ritrovamento di alcune monete dell’epoca romana.

Storia degli scavi

Gli scavi archeologici sono stati svolti in più fasi con inizio nel 1996 e hanno interessato la parte abitativa del nuraghe. In seguito sono stati portati alla luce un focolare, tracce di alimenti e di vasi di ceramica.

Come arrivare

Il nuraghe Fenu si trova a circa 3 km dal centro di Pabillonis, lungo la linea ferroviaria.  Lo si può raggiungere percorrendo la SP 4.3 in direzione Sardara . Arrivati ai cancelli ferroviari svoltare a destra in una stradina parallela ai binari ferroviari e di lì a poco ci si ritrova nel sito nuragico.

Nuraghe Sa domu e’ s’Orku a Domusnovas

L’area archeologica con il nuraghe Sa Domu e s’Orku, è situato alle pendici del Monte Mannu, vicino al paese di Domusnovas. Il nuraghe è uno dei più grandi di tutta la Sardegna, ma il crollo di diverse parti e gli arbusti hanno impedito dei veri e propri scavi per rimettere in luce il sito archeologico. Venne edificato in diverse fasi a partire dal 1600 a.C., per concludersi intorno al 1000 a.C.
La torre centrale, il mastio, fa parte di un bastione a tre torri circondato da un antemurale pentalobato e da due cortine non comunicanti, con ingressi indipendenti; la torre centrale, di forma ellittica, ha al suo interno una scala che porta al piano superiore. Il muro di difesa che abbraccia e circonda il nuraghe, è costruito da massi di calcare più grandi e disposti più regolarmente rispetto al mastio. L’ingresso alla torre, con un grosso architrave, oggi risulta parzialmente interrato, e dà accesso al cortile, nel quale sono presenti diversi vani per la fusione dei metalli.
Intorno al nuraghe si trovano numerose tracce di capanne che testimoniano la presenza di un villaggio.

Come arrivare

Il sito nuragico Sa Domu e s’Orku si trova a circa 10 minuti a piedi dal palazzo comunale di Domusnovas.
Se si arriva da Cagliari, si prende la SS 130 in direzione Iglesias/Domusnovas e la si percorre per 40 km fino all’uscita verso Villamassargia/Carbonia. Svoltare in Via Nuraghe e dopo 1,6 km si arriva al sito.