Nuraghe Arrubiu: il gigante rosso di Orroli

Il nuraghe Arrubiu, termine sardo che significa rosso per la colorazione dei licheni, è anche conosciuto con il nome di “Il gigante Rosso” per le sue dimensioni, è il più grande tra tutti i nuraghi conosciuti e tra gli altri monumenti megalitici restanti della Sardegna preistorica. Il nuraghe Arrubiu è inoltre la più alta opera architettonica in pietra del Mediterraneo protostorico, se si escludono le piramidi. Il nuraghe si trova a circa 450 metri sul livello del mare nel territorio di Orroli.
E’ l’unico nuraghe al momento conosciuto con un bastione pentalobato, costituito cioè da cinque torri che circondano il mastio con una forma pentagonale.
Il mastio, in origine a due piani e terrazzo, aveva un’altezza di 25/30 metri; oggi si può ammirare la tholos inferiore e parte della camera del primo piano. La camera inferiore è accessibile attraverso un ingresso e ha conservato un grande focolare e, interrato al centro, un vaso destinate alla dispersione di liquidi a scopo rituale. I livelli superiori sono raggiungibili attraverso una scala elicoidale.
L’andito immette nel cortile centrale, poligonale con una cisterna e un sistema di canalizzazione. Le altre torri avevano tutte accesso al cortile centrale.
L’antemurale unisce 7 torri e racchiude 3 cortili, in uno dei quali è presente un alto silos e una capanna semicircolare con focolare centrale.
L’insediamento viene datato tra la fine del Bronzo medio e l’inizio del Bronzo finale e all’inizio dell’età del Ferro la vita si interruppe bruscamente.
A circa 800 metri dal nuraghe Arrubiu si trova una piccola tomba di giganti con camera a filari.

Come arrivare

Da Cagliari si percorre la SS 131, direzione Sassari. Oltrepassato il paese di Monastir, si lascia la SS 131 e si prende la SS 128, direzione Senorbì. A Senorbì si seguono le indicazioni per Suelli, Mandas e al bivio di Isili si imbocca la SS 198 fino al bivio per Nurri; si svolta a destra sulla SP 10 e si arriva ad Orroli. Si prosegue sulla stessa provinciale in direzione di Escalaplano e al km 9 si svolta a sinistra, dopo circa km 3,5 si arriva all’area archeologica.