Nuraghe Nolza a Meana Sardo

Descrizione

Il nuraghe Nolza è di tipo complesso e presentaun bastione quadrilobato, la torre centrale ha un’altezza residua di circa 13 metri. E’ circondato da un villaggio di capanne ed è stato costruito in diverse fasi strutturali e con diversi materiali tra cui blocchi di scisto, porfido, trachite.
Di particolare interesse l’ambiente in cima al quadrilobato, tra il mastio e la cortina, privo della originaria copertura a tholos, che presenta un bancone ed un focolare costruito con pietre di trachite. Dal suo studio si è potuto definire che il primitivo insediamento, probabilmente un villaggio di capanne, si possa far risalire tra il XVI e XV se. a.C., mentre il mastio ed il bastione risalgono al XIII sec. a.C., con varie ristrutturazioni successive.

Storia delle ricerche

Il nuraghe viene menzionato già nell’800, prima dal gesuita VIttorio Angius e poi dal Fiorelli nel 1878; venne studiato per la prma volta nel 1940 e poi nel 1988 dal professor Giovanni Lilliu, al quale si devono le prime descrizioni scientifiche e i primi rilievi planimetrici del nuraghe. Gli scavi sono proseguiti dal 1994 al 2000, ma data la grande vastità delsito, buona parte rimane ancora interrata.

Come arrivare

Il complesso archeologico del nuraghe Nolza si trova a circa 8 km a sud del moderno abitato di Meana Sardo, abbarbicato sul rilievo Cuccuru Nolza nella sua parte più alta, Su Pranu. Si può raggiungere in auto dalla periferia di Meana, oppure con il trenino verde, che da Mandas porta a Sorgono, tramite un’apposita fermata a trecento metri dal monumento.