Nuraghe Su Nuraxi a Sisini

Descrizione

Il nuraghe Su Nuraxi di Sisini si trova nel territorio del comune di Senorbì a circa 200 m di altezza, e risale presumibilmente al periodo del Bronzo medio; è un nuraghe a tancato cioé l’evoluzione di quelli monotorre, in cui alla torre principale veniva aggiunto successivamente un altro edificio circolare, unito alla torre originaria con due cortine murarie che racchiudevano al loro interno un cortile, talvolta con un pozzo.
Nel caso del nuraghe Su Nuraxi di Sisine, a differenza degli altri a tancato, il mastio include la torre secondaria, mentre solitamente avviene il contrario. Altra peculiarità sta nel fatto che tutte le parti del monumento siano state costruite contemporanemente.
Il nuraghe di Sisini risulta parzialmente crollato e quindi è difficile accedervi: l
a torre principale è stata costruita con l’utilizzo di un concio sagomato ad angolo che favorisce l’incastro tra i due paramenti murari. L’ingresso al nuraghe non è visibile, ma nella maggior parte dei nuraghi a tancato l’ingresso al cortile avveniva da uno dei muri laterali, quello che risulta più spesso, e si ipotizza una apertura con architrave.

Storia delle ricerche

Il nuraghe Su Nuraxi di Sisini venne studiato per la prima volta intorno al 1940 da uno studente di Guasila, Silvestro Ghiani, che ne fece l’oggetto della sua tesi di laurea. Intorno agli anni ‘70 fu studiato da Vincenzo Santoni che, data la presenza di una tomba dei giganti nelle immediate vicinanze, ipotizzò che il nuraghe fosse parte di un insediamento civile insieme ad un villaggio di capanne e tombe megalitiche.