Neolitico in Sardegna

Il termine Neolitico, che si colloca in Sardegna tra il 6000 e il 2800 a.C.,  è composto dalle parole greche neos = nuovo e lithos = pietra e identifica l’Età della Pietra Nuova.  E’ in questa fase che si sviluppa il sistema agropastorale e l’uso della ceramica.
Il Neolitico si divide in:

  • Neolitico antico (dal 6000 al 4000 a.C.): in Sardegna la scoperta della ceramica permette la creazione di diversi manufatti; inoltre il passaggio da un’economia basata esclusivamente sulla caccia a quella fondata su agricoltura e allevamento degli animali, provoca un cambiamento radicale.
    Sono di questo periodo la cultura di Su Carroppu (Sirri, Carbonia), la cultura della Grotta Verde (Capo Caccia, Alghero) e la cultura di Filiestru (Mara, Sassari).
  • Neolitico medio (dal 4000 al 3400 a.C.): nasce la cultura di Bonu Ighinu, dal nome della grotta di Bonu Ighinu (nota anche come Sa Ucca ‘e su Tintirriolu) nell’agro di Mara, nel Sassarese, luogo nel quale sono state rinvenuti nel 1971 notevoli reperti ceramici con anse zoomorfe e antropomorfe. Si diffuse ampiamente in quasi tutta l’isola ed uno dei villaggi più importanti fu quello di Puisteris a Mogoro.
  • Neolitico recente (dal 3400 al 3200 a.C.):  a questo periodo risalgono la cultura di San Ciriaco (Terralba, Oristano) in cui venne rinvenuto un villaggio preistorico ricco di testimonianze, e la cultura di Arzachena. In questa fase vengono costruite le prime Domus de Janas.
  • Neolitico finale (dal 3200 al 2800 a.C.): è questo il periodo in cui nasce una delle culture sarde più rilevanti, la cultura di Ozieri o di San Michele, di cui sono stati effettuati ritrovamenti nella grotta di San Michele situata presso l’attuale centro di Ozieri e che mostrano la sua presenza diffusa su tutta l’isola.
    Furono ritrovati vasi di argilla color ocra rossa, finemente lavorati e decorati con motivi geometrici, così come la metallurgia; segno inequivocabile che le popolazioni isolane intrapresero scambi culturali e commerciali con le popolazioni greche e e cretesi.