Villanovaforru, complesso nuragico Genna Maria

Il complesso nuragico di Genna Maria costituisce uno dei principali motivi di interesse in uno dei maggiori poli d’attrazione della Marmilla.
La struttura si compone di un bastione trilobato che racchiude la torre originaria costruita forse nel Bronzo medio (XV sec. a.C.), di un antemurale esagonale e di un villaggio circostante.
Nella torre vi è una camera senza vani ulteriori e di diametro interno assai ridotto rispetto a quello esterno. Successivamente, presumibilmente agli inizi dell’età del Bronzo recente, la torre venne attorniata da un bastione di quattro torri dotate di feritoie. Al centro un piccolo cortile interno che ospitava un pozzo parzialmente scavato nella roccia viva.
Il complesso nuragico venne abitato già dall’età del Bronzo medio, anche se in epoca successiva vennero costruite abitazioni sopra le vecchie capanne; le nuove abitazioni sono residenziali e funzionali ai bisogni del nucleo familiare, dalla preparazione e consumazione dei cibi al riposo e alle piccole attività artigianali. Lo testimoniano i numerosi reperti ritrovati nel sito: vasi, brocche, sassole, caldaie, coppe di cottura, macine, grani di cereali, ghiande, un frammento di pane carbonizzato, ossa di bue e di altri animali.
Il mastio ed il cortile del nuraghe vennero riutilizzati in epoche successive a scopo religioso.
I materiali provenienti dagli scavi di Genna Maria sono esposti presso il museo archeologico di Villanovaforru.